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Bookavenue - il social web che parla di libri
Sabato, 10 Settembre 2022 06:43

Magia, Potere, Politica

Di fronte a letture significative, prendo appunti come facevano i nostri nonni: perché ho problemi neurologici e di memoria; perché è una sfida creativa; perché è una crescita. Sono consapevole di tracciare solo il mio piccolo viaggio di lettura e per di più nell'istante, ma mi piace condividerlo per ascoltare le esperienze di altri. Qui, però, c'è un libro molto al di là della mia cultura e della mia comprensione, che ha fatto nascere in me riflessioni inquietanti.

Anche se mancano ancora dei mesi alla fine del 2022, sono certa che questo “Niente di vero” di Veronica Raimo si confermerà senza ombra di dubbio il libro più inutile dell’anno.

Inutile perché la trama (parolona) si sviluppa sulla quotidianità pressoché fisiologica della protagonista - mangiare - dormire - cacca - sesso - raccontata in scala 1:1.
Inutile perché si tratta di una evidente autobiografia - numerose le analogie, a cominciare dal nome, tra la protagonista del romanzo (parolona) e l’autrice - eppure la Raimo sin dal titolo ci tiene a dire che no, non è la sua storia vera, è romanzata. Quindi si perde del tempo prezioso a chiedersi: ma se questa vita che racconti è romanzata, allora non potevi sforzarti di inventare fatti avvincenti piuttosto che descrivere aneddoti insignificanti come quelli in cui si smarriscono i logorroici?

Martedì, 16 Agosto 2022 08:47

B come bei consigli, M come Marai

Yahoo answers: domande che per vergogna faresti solo agli amici intimi e che invece in rete rivolgi agli sconosciuti, fidandoti - suppongo - delle risposte.

Ci trovate di tutto: da “ragazze, come considerate un bacio dato sul collo?” a “che fine avrà fatto il cavallo bianco della pubblicità Vidal?”, ma anche “sapete consigliarmi libri sull'amicizia?” Ecco, questa è per esempio la delicata questione che pone Eli3396: chi le consiglia Narciso e Boccadoro e L'amico ritrovato non le fa un torto, ma se Eli avesse alla fine dato ascolto a chi le consigliava come imperdibile “Bianco come il latte rosso come il sangue” di D'Avenia?

Giovedì, 04 Agosto 2022 14:16

Un paese al crepuscolo

Tralummescuro è il momento di passaggio tra il giorno e la sera, tra la luce e il buio; il termine indica questo istante di incertezza. Come pregna di incertezza, in questo caso geografica, è la Pavana di Guccini, indecisa se essere Toscana o Emilia. Confine geografico (un tempo vi era la dogana tra Granducato di Toscana e Stato Pontificio)  e culturale, territorio ambivalente, a cavallo tra le due regioni nel cibo e nella lingua.

Il linguaggio è parte fondamentale del libro, l’autore utilizza un registro linguistico molto particolare nel quale il dialetto locale è mescolato all’italiano colto, talvolta tecnico, in una struttura lessicale unica; qui spunta l’anima del Guccini linguista che illustra le varianti lessicali nell’arco di pochi chilometri lungo il crinale appenninico. Le spiegazioni linguistiche sono inserite all’interno di un racconto nostalgico; come per le tigelle: rammentando le occasioni in cui venivano cotte chiarisce che si tratta di una sineddoche, perché la pietanza assume il nome del recipiente in cui viene cotta.

Giovedì, 21 Luglio 2022 16:29

Mohsin Hamid, Il fondamentalista riluttante

foto autore"Ma continuai a guardare e mi resi conto che non era una finzione ma una notizia. Vidi crollare prima una e poi l’altra delle torri gemelle del World Trade Center di New York. E allora sorrisi. Sì, per quanto possa apparire deprecabile, la mia prima reazione fu di notevole compiacimento"
L'11 Settembre tra le altre cose ha ridefinito lo scenario delle nostre librerie, in cui per orientarsi verso i quattro punti cardinali tra titoli e copertine, non si utilizzano più gli schemi delle tensioni e delle contraddizioni di un mondo bipolare, ma nuovi titoli, nuove immagini, e nuovi fenomeni politici, religiosi e culturali.

Giovedì, 14 Luglio 2022 06:05

Il sale dell'amicizia

Il sale, si sa, dà sapore, ma se sparso sulle ferite provoca dolore.

Pactum salis (Olivier Bourdeaut, Neri Pozza) è un libro sull’amicizia, di come sia sfaccettata, di come possa dare gioia, ma anche dolore. Il titolo, lo si scopre dall’abstract, deriva da un proverbio medievale che definisce  l’amicizia come un patto di sale; e fondamentale era il sale nella società dell’epoca; inoltre quel salis evoca anche la salina della Bretagna in cui è ambientato il libro.

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